Ultima modifica: 19 Giugno 2018

Close day scuola primaria

“Fai buon viaggio e custodisci il tuo giardino, tra le siepi lascia un posto per un pino e tra cent’anni sarà forte come il sogno di te che torni (…)”
Le classi quinte della scuola primaria martedì 5 giugno hanno celebrato la fine della loro avventura quinquennale e l’inizio di un nuovo e sconosciuto viaggio.
Indossando i tocchi e le toghe, hanno preparato il loro saluto sfilando nel cortile della scuola, cantando e ballando. L’emozione e l’agitazione trasparivano nei loro gesti e nei loro sguardi, mentre intorno insegnanti e famiglie immortalavano questo momento.
È stata un’occasione per ripercorrere i cinque anni trascorsi e condividere con la comunità le conquiste raggiunte. Dopo la sfilata che ha determinato l’ingresso, i bambini di quinta si sono esibiti nella canzone “Goccia dopo goccia”, che conoscevano sin dalla prima elementare e che ora cantavano con voce più forte e sicura; hanno ballato esplorando i toni dal pianissimo al fortissimo, provando a raccontare, con i movimenti di braccia e mani, questi anni caratterizzati da successi fortissimi, ma anche da qualche ostacolo che ha messo in gioco, però, l’unicità di ognuno, rendendola visibile e vera. Prima di lasciare la scuola, ogni bambino di quinta ha lasciato personalmente un messaggio a ciascun bambino di classe quarta, pubblico dell’evento, attraverso il quale, in linea con il tema dell’anno, le parole del cuore hanno trovato spazio, augurando talvolta una buon inizio, altre volte consigliando l’organizzazione delle attività scolastiche o ancora raccontando perché questi cinque anni sono stati importanti nelle loro scelte e nei loro giorni.
Alla fine è arrivato il momento della proclamazione, dove ogni bambino di quinta è stato chiamato per ricevere il diploma, che dimostrasse il passaggio alla scuola secondaria di primo grado, e una valigetta vuota, da riempire con tutto ciò che impareranno e scopriranno nell’anno che verrà.
La scuola primaria, commossa, ha guardato i bambini di quinta farsi grandi, raccogliere il loro sapere, le loro emozioni, le loro paure, le loro domande e li ha accompagnati all’uscita, pronti e fieri.
…Buon viaggio!
L’associazione Macherio Amici dei randagi per l’anno scolastico 2017/2018 ha indetto un
concorso letterario denominato Premio Letterario riservato a racconti inediti o
componimenti poetici inediti in lingua italiana.
La partecipazione è stata riservata a tutti coloro che frequentavano la classe quarta e
quinta della scuola primaria e la classe prima della scuola secondaria di primo grado.
Giampaolo Bellagamba, alunno della classe 5^B, con la poesia “Il mio amico Aky” ha vinto
il concorso letterario.
Si tratta di una poesia dedicata al suo gatto e al momento in cui l’ha visto per la prima
volta al gattile. Così raccontano i primi versi della poesia:
“Sono arrivato con un sogno: un amico vero voglio!
Al gattile mi han portato ed il posto ho poi approvato…
tanti cuccioli vedevo e non mi è sembrato vero. (…)”.
È una poesia divertente che racconta non solo l’emozione dell’incontro con il gattino, ma
con le sue rime allegre ricorda quanto sia importante il prendersi cura di un altro, in questo
caso un animale, perché è un atto buono, che fa bene a chi lo fa, a chi lo riceve e anche a
chi lo guarda semplicemente. Ecco i versi a riguardo:
“(…) avrai perso il tuo padrone o abbandonato in un cassone?
Che tristezza mi è venuta, nel pensar alla tua paura!
Non sentirti triste e solo, io son qui, ti son vicino
L’abbandono non mi piace, soprattutto poi chi lo fa e tace! (…)”
Iniziative come queste rappresentano un’occasione per scoprire se stessi, per mettersi in
gioco e sperimentare i propri punti di forza, utilizzando gli strumenti acquisiti durante
l’anno. Si tratta di un compito di realtà di significativa importanza educativa per far capire
ai bambini e alle famiglie che fare scuola non è solo applicare una disciplina, ma
trasmettere ciò che è utile nella vita di tutti i giorni e nelle relazioni con l’altro.
Complimenti ragazzi!